Parmigiano: Claudio Guidetti leader dell’export in Canada  E il Consorzio plaude al trattato Ceta

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17/2/2017 – Diciamolo pure: la firma del trattato commerciale Ceta tra Unione Europea e Canada è un bel colpo per Reggio Emilia, e in particolare per il Parmigiano Reggiano.
«Il buon esito per i nostri produttori si riscontra su due fattori – sottolinea il presidente del Consorzio Alessandro Bezzi –  Parliamo del raddoppio della quota dei formaggi comunitari esportabili, e dei nuovi meccanismi di protezione rispetto alle imitazioni e alle contraffazioni».
E aggiunge: «Se si considera il fatto che il Canada sta già facendo segnare costanti e rilevanti aumenti delle importazioni di Parmigiano Reggiano (oltre il 12% nel 2016), col trattato si potranno cogliere al meglio le opportunità commerciali che  abbiamo costruito con forti azioni di comunicazione e, soprattutto, con accordi che hanno interessato le maggiori catene distributive canadesi».

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Claudio Guidetti, amministratore delegato del Mulino Alimentare

Evidente il riferimento all’accordo stipulato in Canada dal  Mulino Alimentaredi Parma, di  Claudio Guidetti,  controllato al 100% da una  miniholding ben  radicata a Reggio Emilia, la Compagnia Alimentare Italiana  della famiglia Guidetti.
Oggi il Mulino Alimentare è il principale esportatore di Parmigiano Reggiano e di formaggi italiani, nelle diverse modalità di confezionamento, nel paese nordamericano. Non solo: l’azienda  realizza il 70% del fatturato nell’export (fra l’altro in Francia, Irlanda e appunto in Canada) e rifornisce i mercati in modo diretto attraverso proprie controllate. E’ anche una delle poche società del settore in cui la trasformazione e la vendita del Parmigiano Reggiano prevale in modo preponderante rispetto a prodotti concorrenti come il Grana Padano e formaggi similari.
Proprio Claudio Guidetti  ha sottoscritto oltre un anno fa un accordo storico come fornitore esclusivo  di Loblaw Companies, la catena retail più grande del Canada che realizza 65 miliardi di dollari di fatturato l’anno. Con 188 mila dipendenti, Loblaw è anche il più grande datore di lavoro del Nordamerica.

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Claudio Guidetti, al centro, col Console del Canada

Non a caso i giornalisti canadesi, alla presentazione dello storico accordo, hanno definito Guidetti “The King”, naturalmente del Parmigiano Reggiano.
Fra l’altro, il Parmigiano Reggiano venduto nei 3 mila 500 negozi Loblaw arriva da uno dei più prestigiosi caseifici della nostra zona, il Boiardo di Scandiano, in base a un contratto stipulato nell’autunno 2015.
Quindi è legittimo affermare che il 12% di incremento dell’export nel 2016 in Canada – come sottolinea Guidetti – «è stato realizzato per una parte rilevante proprio in virtù dell’accordo con la catena Loblaw».
«Abbiamo lavorato anni per questo risultato  – aggiunge – e l’accordo commerciale con Mulino Alimentare guardava già all’ambizioso traguardo del trattato Ceta».
Ma cosa cambia per voi con il Ceta?
Alcuni contenuti sono veramente innovativi. Al di là delle tutele giuridiche, su cui non spetta a me entrare nel merito, il dato principale è la graduale rimozione del limite alle quote d’importazione.
Di quali cifre parliamo, per il Mulino Alimentare?
Cifre molto importanti, su cui devo mantenere il riserbo perché riguardano dati sensibili di un accordo tra operatori, ma – ripeto – cifre davvero importanti.

L’ACCORDO CETA
A sua volta, il presidente del consorzio Parmigiano Reggiano, Bezzi, osserva che «il trattato Ceta non interviene in modo del tutto restrittivo sulle produzioni canadesi che si ispirano alla Dop originale (come denominazione “parmesan”), tuttavia vieta di associarle  ad elementi di “italian sounding” (il tricolore, città o monumenti italiani, ecc.)».
«Un passaggio – sottolinea –   rilevante anche in vista dell’auspicabile ripresa dei negoziati Ttip con gli Stati Uniti, dove questi fenomeni sono diffusissimi».

(DALLA VOCE DI REGGIO EMILIA)