TERRA E VITA – Ceta? Un’opportunità in più

(stralcio da Terra e Vita 6 novembre 2017) – Alcuni, con Coldiretti in testa, lo avversano con forza. Altri lo sostengono e lo considerano una vera opportunità per l’agroalimentare.

Confagricoltura guida questo plotone. E dall’Emilia-Romagna arrivano dati di rilievo a sostegno del Ceta. Sono 321 le imprese dell’agroalimentare emiliano romagnolo che nel 2016 hanno esportato in Canada (erano 308 nel 2015 e 288 nel 2014), per un valore complessivo di 93milioni di euro.
«Il Canada è il nostro primo paese di destinazione –sottolinea Claudio Guidetti, ad di Mulino Alimentare di Parma, leader nell’export di Parmigiano Reggiano. La nostra azienda esporta oltre il 70% del fatturato e il mercato del Canada rappresenta più o meno il 25% delle nostre vendite all’estero di Parmigiano Reggiano, in valore questa percentuale significa all’incirca 10 milioni di euro nel 2017. Il nostro obiettivo, con il Ceta, è di superare le 35mila forme annue nei prossimi due o tre anni. Tutto dipende dalle nuove “quote di export” – cioè libere da dazi – che verranno presto assegnate dal Governo canadese. Esportiamo in Nordamerica forme intere, ma anche e soprattutto confezioni in vario formato da 3,5 Kg fino ai 150 grammi, esclusivamente con crosta e quindi con i marchi distintivi della Dop ben riconoscibili».
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